08 giugno 2008

ABROGATA LA RESPONSABILITÀ SOLIDALE TRA APPALTATORE E SUBAPPALTATORE

Il comma 8, dell'art. 3 del Decreto-Legge 3 giugno 2008 n. 97 recante "Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 3 giugno 2008, ha abrogato i commi da 29 a 34 dell'art. 35 del DL 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, nonché il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 25 febbraio 2008, n. 74.
L'obbligo della comunicazione, in merito alla responsabilità solidale, era stato introdotto dal decreto legge 223/06.
Successivamente il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 25 febbraio 2008, n. 74 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 90 del 16 aprile 2008, aveva individuato la documentazione necessaria per dare concreta applicazione alla disciplina sulla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore.
Resta, in ogni caso, confermato il principio di responsabilità solidale a carico dell'appaltatore, in ordine all'effettuazione ed al versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali ed assicurativi sui redditi di lavoro dipendente, a cui è tenuto il subappaltatore. Tale disposizione, infatti, è contenuta nel comma 28 dell'art.35 della legge 248/2006, che rimane comunque in vigore, non essendo oggetto delle modifiche introdotte dal Decreto Legge 3 giugno 2008, n.97 che, all'art. 3, comma 8, abroga i commi da 29 a 34 del citato art.35, nonchè il relativo decreto attuativo 74/2008, che avrebbe reso operativa la responsabilità solidale a decorrere dal prossimo 16 giugno 2008.
Allo stesso modo, resta confermato quanto previsto dall`art.29, comma 2, del D.Lgs. 276/2003 ("Legge Biagi"), in materia di responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore, relativamente ai trattamenti retributivi ed ai contributi previdenziali da corrispondere ai lavoratori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell`appalto.
In particolare, sotto il profilo fiscale, l'abrogazione delle modalità operative della responsabilità solidale comporta il venir meno:
in capo al subappaltatore: dell'obbligo di comunicare all'appaltatore il codice fiscale dei soggetti impiegati nell'esecuzione dell'opera e di attestare il versamento delle ritenute fiscali relative ai propri dipendenti occupati nel cantiere, mediante un F24 specifico per singolo subappalto, accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ovvero attraverso un'asseverazione da parte di soggetti abilitati;
in capo all'appaltatore: dell'obbligo di comunicare al committente il codice fiscale dei lavoratori impiegati dal subappaltatore e della possibilità di essere esonerato dalla responsabilità solidale, attraverso l'acquisizione della documentazione attestante la "regolarità fiscale" del subappaltatore;
in capo al committente: del rischio di vedersi applicata la sanzione amministrativa, da 5.000 a 200.000 euro, qualora proceda al pagamento del corrispettivo senza aver verificato il corretto assolvimento degli adempimenti previsti.
Diversamente, la mancata abrogazione del comma 28 dell'art.35 della legge 248/2006 implica la conferma del principio generale di responsabilità solidale per le ritenute fiscali, che risulta circoscritta ai soli rapporti tra appaltatore e subappaltatore (non riguardando in alcun modo il committente), senza alcuna esimente, nè limiti quantitativi e temporali.