06 febbraio 2011

LIBRO VERDE DELLA COMMISSIONE UE IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI

L’Unione Europea proporrà delle modifiche alle regole sul public procurement a partire dal 2012, avviando una consultazione con le parti interessate che riguarderà la modernizzazione delle norme, degli strumenti e dei metodi relativi agli appalti pubblici per conseguire meglio gli obiettivi.
I risultati della consultazione dovrebbero consentire una rielaborazione della disciplina contenuta nelle direttive 17 e 18 sotto il profilo del miglioramento dei costi della normativa europea in materia di appalti pubblici.
La pubblicazione del Libro Verde apre la procedura, ponendo una serie di questioni appresso indicate:
• Rendere l’aggiudicazione degli appalti pubblici più facile e flessibile;
• Facilitare ulteriormente l’accesso alla contrattazione pubblica su base europea , specialmente per le piccole e medie imprese;
• Fare sì che i contratti pubblici possano costituire un migliore supporto di altre politiche di sviluppo;
Le risposte e i contributi a tali interrogativi potranno essere utilmente inviati - entro e non oltre il 18 aprile 2011 al seguente indirizzo: MARKT-CONSULT-PP-REFORM@ec.europa.eu

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05 febbraio 2011

DIRETTIVA EUROPEA SUI RITARDATI PAGAMENTI

Il 24 gennaio 2011, il Consiglio dell'Unione Europea ha approvato in via definitiva - con 24 voti a favore e 3 astensioni (Italia, Germania e Austria) - il testo di nuova direttiva europea sui ritardati pagamenti.
Con questa approvazione è stata completata la procedura di approvazione formale del nuovo testo di Direttiva che verrà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Dopo la pubblicazione, l`Italia avrà due anni per recepire il contenuto del nuovo testo nella normativa nazionale.
La nuova Direttiva europea sui ritardati pagamenti si applicherà, tra l`altro, al settore dell'edilizia, ivi compresi i lavori pubblici.
Contrariamente a quanto avvenuto con la precedente direttiva europea n°2000/35/CE del 29 giugno 2000 (il decreto legislativo n°231/2002 di attuazione ne aveva escluso l'applicazione in particolare ai lavori pubblici), il testo di direttiva fa esplicito riferimento ai lavori pubblici e agli interventi in edilizia.
Per quanto riguarda i contratti pubblici, il testo di nuova Direttiva prevede un termine standard di pagamento di 30 giorni per i contratti con la Pubblica Amministrazione ed aumenta notevolmente gli indennizzi per le imprese in caso di ritardato pagamento della P.A., introducendo in particolare un tasso di interesse base (tasso BCE) dell'8% sin dal 1° giorno di ritardo.
L`attuale normativa italiana sui lavori pubblici prevede il pagamento delle somme dovute entro un termine di 75 giorni e tassi di indennizzo molto bassi in caso di ritardo (nel 2011: tasso dell`1,5% nei primi 60 giorni di ritardo).
Per quanto riguarda invece i contratti privati, il testo di nuova direttiva garantisce la liberta` contrattuale, limitandosi a chiedere che tempi di pagamento superiori ai 60 giorni siano adeguatamente giustificati, e prevede sanzioni in caso di ritardo rispetto ai tempi fissati nel contratto.
Le misure gia` adottate dal Governo italiano per velocizzare i pagamenti da parte dello Stato nei confronti delle imprese prevedono:
- ``la legge 102/2009 prevede all`articolo 9, l`introduzione di una serie di misure organizzative per garantire il sollecito pagamento alle imprese delle somme dovute dalle pubbliche amministrazioni per forniture, appalti e somministrazioni e sanare i debiti pregressi``;
- ``dal gennaio 2011 e` previsto che i crediti vantati dalle imprese verso la pubblica amministrazione possano essere compensati con le somme dovute al fisco per tributi iscritti a ruolo``;
- ``con la legge n. 220 del 2010 - legge di stabilita` 2011 - e` stato istituito, presso il Ministero dell`interno, un Fondo di 60 milioni di euro per l`anno 2011 per il pagamento degli interessi passivi maturati dai comuni per il ritardato pagamento dei fornitori``.

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